Aggiungere peso non è l'unico modo per crescere. Le cinque leve che hai a disposizione, e quando usare ciascuna.
Se ti alleni da qualche mese e i carichi non salgono più, la conclusione più comune è quella sbagliata: «non sto migliorando». Quasi sempre il problema non è il corpo, è la definizione di miglioramento.
Il sovraccarico progressivo è il principio per cui, perché un muscolo continui ad adattarsi, lo stimolo che riceve deve crescere nel tempo. Fin qui sono tutti d'accordo. Il malinteso comincia subito dopo, quando «stimolo che cresce» viene tradotto automaticamente con «più chili sul bilanciere».
Il carico è la leva più evidente, ma è solo una delle cinque su cui puoi agire. Le altre quattro sono altrettanto valide, e spesso sono quelle giuste nel momento in cui il peso non sale.
Quando smetti di guardare solo il peso, ti accorgi che nelle settimane in cui pensavi di essere fermo stavi migliorando su altre tre leve.
La regola pratica che uso con chi seguo è semplice: si cambia una leva alla volta, e la si tiene per almeno tre settimane. Cambiarne due insieme rende impossibile capire che cosa ha funzionato.
Nei primi mesi il carico sale da solo, quasi ogni settimana. Approfittane, ma senza rincorrerlo: la tecnica costruita adesso è quella che ti permetterà di caricare davvero fra un anno.
Lascia stare il peso e lavora sulle ripetizioni o sulla densità. Nove volte su dieci il carico riparte da solo dopo un mese speso su un'altra leva.
Il progresso non è una linea dritta e non si misura con un unico numero. Il compito di un percorso serio è dirti su quale leva stai crescendo adesso, così che le settimane in cui la bilancia e il bilanciere non si muovono non diventino le settimane in cui molli.
Un percorso costruito su di te toglie il dubbio su quale leva usare adesso: ci pensa il coach, tu ti alleni.